IL SETTORE CULTURALE [25 lug 05 10:20 by NGBellia] | ||
IL SETTORE CULTURALE Il Settore Culturale è quello verso cui si orientano i Cittadini che sentono preminenti le istanze provenienti dalla propria interiorità ed anelano a creare un accordo tra tali istanze e la realtà esteriore. Tali istanze sono quelle Artistiche, quelle Scientifiche e quelle Etiche. Disponendo del Reddito di Cittadinanza Universale tale categoria dei Cittadini potranno dedicare la loro attenzione e la loro attività alle proprie ricerche e troveranno appagamento quando raggiungeranno dei momenti di concordanza tra i propri aneliti e la realtà esteriore. I frutti di tale attività potranno fluire negli altri Settori contribuendo al loro continuo Progresso. Per chi si orienta verso l’attività economica sarà preminente il desiderio del conseguimento di ricavi monetari, anche se agiranno ugualmente, ma in secondo piano, le istanze del Settore Giuridico e di quello Culturale. Per chi si orienta verso l’attività giuridica sarà la sensibilità verso la Giustizia a prevalere, rispetto alle altre istanze che pure saranno presenti. Nel corso della vita ciascun Cittadino potrà passare da un Settore all’altro in dipendenza dei propri fattori evolutivi che lo orienteranno verso la soluzione dei problemi che sente preminenti. Coloro che avranno conseguito delle Conoscenze o delle Capacità specifiche del Settore Culturale potranno dedicarsi all’Insegnamento oppure ad altre attività, come quelle terapeutiche, dietro compenso economico, venendo incontro alle libere richieste dei Cittadini che sentiranno la necessità della loro opera. Anche nel Settore Culturale come negli altri due Settori sarà sempre il libero Giudizio degli Utenti che con i loro compensi economici decreteranno il successo delle Iniziative, cosicché resteranno operativi quelli che meglio Servono a Giudizio dei Cittadini. Essenziale sarà che coloro che hanno conquistato delle Capacità che possono essere Insegnate, trovino anche il modo di rendere accessibile e gradevole il loro Insegnamento. Nessuno sarà da ritenere una Autorità in nessun campo ed il consenso andrà conquistato momento per momento. Tutte le richieste dovranno partire dai Cittadini e la validità delle Offerte sarà da loro Giudicata. Solo un tale modo di procedere consentirà a ciascuno di fare le proprie libere esperienze ed avere l’opportunità di correggere gli errori riconosciuti. L’essenziale non è che il tutto funzioni automaticamente ma che venga mosso dalle iniziative dei Cittadini in continua evoluzione. La Civiltà progredirà con il progredire di ogni singolo Individuo. La libertà di Coscienza impone che nessuna Fede Religiosa o di altra natura, venga istituzionalizzata e resti nell’ambito della Coscienza Individuale. Tutte le forme di libere Associazioni saranno da ritenere come private e non dovranno coinvolgere l’intera Comunità Sociale. Nicolò Giuseppe Bellia Tarquinia 25 luglio 2005 | ||
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