LA SATURAZIONE DEL MERCATO - SOLIDARIETÀ NELLA RICCHEZZA [07 mar 04 10:58 by Ngbellia] | ||
| LA SATURAZIONE DEL MERCATO - SOLIDARIETÀ NELLA RICCHEZZA La filosofia del “chi non lavora non mangia” tiene il mondo in una camicia di forza dalla quale è necessario liberarlo al più presto. Il sentimento che fa da sfondo a tale filosofia è quello della “paura di non farcela”. Chi non ha un lavoro, ha paura di non trovarlo. Chi lo ha , ha paura di perderlo. Chi perde il lavoro piomba nel panico e nella disperazione. Tali negatività, invece di diminuire nel tempo, tendono a crescere. Ciò in palese contrasto con la “logica del progresso”. Il costante aumento della “produttività specifica” resa possibile dal progresso scientifico e tecnologico, faceva e fa sperare nella conquista di una diversa atmosfera sociale, con lo sfondo di un mondo di abbondanza. Se ciò non è avvenuto la causa sta nel fatto che il vivere sociale è da sempre considerato come una faccenda privata; ciascuno è lasciato solo con i propri problemi! Quando tale filosofia ha portato a situazioni di insopportabile dolore, si è tentato di porvi rimedio con la lotta politica, piuttosto che con la ricerca delle vere cause. È giunto il momento di cambiare, per evitare di naufragare nell’abbondanza. Il principale pericolo che si prospetta è quello dell’”abbondanza produttiva”. Se le Aziende vengono considerate come un mezzo per produrre posti di lavoro, si rischia di pervenire a produzioni esuberanti rispetto alle esigenze del mercato. Con la saturazione del mercato, nell’attuale logica, quello che altrimenti sarebbe considerato una ricchezza, diviene al contrario causa di impoverimento per le Aziende, che non riescono a collocare i propri prodotti. Se ciò avvenisse in presenza del Reddito di Cittadinanza e della Fiscalità Monetaria, i magazzini pieni sarebbero considerati positivamente e non come causa di errato sviluppo. A tali pensieri si può pervenire per libera scelta oppure sotto l’imperio dei fatti, che purtroppo non saranno positivi. Vivere è un diritto e tale diritto può e deve essere soddisfatto nella comunione sociale e non nella disperazione della solitudine. La Solidarietà nella Ricchezza è la via da percorrere per pervenire a condizioni di vita soddisfacenti per ogni Essere Umano, nessuno escluso. Nicolò Giuseppe Bellia Tarquinia, 4 marzo 2004 – 2,33 | ||
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