PER CAPIRE L’ANGOSCIA DEL PRESENTE [03 set 04 20:54 by Ngbellia] | ||
| PER CAPIRE L’ANGOSCIA DEL PRESENTE
Di fronte agli orrori delle varie violenze perpetrate, sempre più, in varie parti del mondo, si può cadere nella “tentazione” di limitarci alla compassione per le vittime, tralasciando di trarre la lezione che gli eventi ci impartiscono.
Ciò perché tendiamo ad identificarci con le “vittime” con una specie di sofferenza per procura.
Se approfondiamo la riflessione perveniamo alla conclusione che veramente degni di compassione oggettiva sono tutti coloro che causano e mettono in atto le varie violenze e ciò perché l’elemento essenziale dell’evoluzione degli Esseri Umani è la prospettiva della corrispondenza della Coscienza Umana alle eterne leggi della Moralità.
Morire accidentalmente, prima o poi, non macchia la Coscienza e quindi si tratta di un’interruzione di un lavoro di auto-perfezionamento, proiettato nel futuro.
Di contro, chi ha esercitato le violenze e la violazione delle eterne leggi del Bene, quand’anche venisse perdonato, dovrà mondare la propria anima da ogni colpa e da ogni tendenza al Male, anche con il dolore che ne consegue.
Se vogliamo mantenere, nonostante tutto, la nostra serenità e non perdere la gioia di vivere, dovremo sollevare lo sguardo alle sfere superiori dell’esistenza e, di fronte al Male, dovremo intensificare la nostra creatività nella direzione del Bene e quindi della felicità.
Nicolò Giuseppe Bellia
Tarquinia, 3 settembre 2004
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