I PREZZI E IL DENARO [08 giu 05 16:33 by Ngbellia] | ||
| I PREZZI E IL DENARO I prezzi dei beni in vendita permettono di rendere scambiabili tali beni con il denaro. I prezzi vengono espressi in quantità di denaro che occorre per ottenerli in cambio. Chi detiene denaro può comprare i beni in vendita direttamente. È superfluo osservare che il vero valore è quello dei beni in commercio e che il denaro acquista valore a seguito della fissazione dei prezzi che è come dire: chi mi dà tot denaro, io gli do tot merce. Il produttore dei beni per il mercato è il mago che fa acquistare valore a dei semplici pezzi di carta trasformandoli in denaro. È evidente che il problema dell’emissione monetaria è di estrema delicatezza giacché conferisce a coloro che emettono moneta il potere di impossessarsi dei beni in commercio con il solo costo della stampa tipografica del denaro. Ciò ovviamente è fraudolento. Immaginiamo che un gruppo di Esseri Umani si trovino nella condizione di quella descritta da Louis Even. (http://www.bellia.com/l'isola_dei_naufraghi/L'isola%20dei%20naufraghi.htm ) Immaginiamo che essi vogliano crearsi della moneta. Potrebbero fare un ragionamento di questo tipo: cominciamo con stampare mensilmente una certa quantità di denaro cartaceo da distribuire a ciascun membro del gruppo in misura paritetica. Per evitare falsificazioni potrebbero apporre la firma di ciascun componente su ogni banconota cosicché nessuno potrebbe crearne di false. La quantità di emissioni mensili per ciascun membro, verrebbe determinata da calcoli pratici e corrisponderebbe, in valore, al costo dei beni necessari alla sopravvivenza mensile di ciascuno, in base ad una tabella iniziale dei prezzi dei beni commerciabili. Con ciò avremmo la nascita di un sistema economico perfettamente funzionante, senza frodi. Poiché con le successive emissioni mensili si accumulerebbe una certa Massa Monetaria, stabilirebbero che all’atto della creazione del denaro esso recasse la data di emissione e che in base a tale data il suo valore nominale perdesse annualmente un 10% di esso. Con ciò la Massa Monetaria tenderebbe ad un valore fisso calcolabile e la decurtazione annuale corrisponderebbe esattamente al denaro emesso ogni 12 mesi, una volta che la Massa Monetaria abbia raggiunto il valore stabile. Questa sarebbe una Società senza inganni economici, con la sicurezza economica di base, in cui la fonte dell’emissione monetaria sarebbe l’Essere Umano. Per il momento mi fermo qui e continuerò il discorso in una mia prossima lettera. Nicolò Giuseppe Bellia Tarquinia 1° giugno 2005 www.bellia.com | ||
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